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PDS – PSICOLOGI DELLO SPORT IN PRIMA LINEA PER LA SICUREZZA SULLA STRADA

TITOLONE NOTIZIA CON MOLTA ENFASI 06/12/2018


PDS – PSICOLOGI DELLO SPORT IN PRIMA LINEA PER LA SICUREZZA SULLA STRADA
Ha creato al suo interno una sezione dedicata alla psicologia del traffico, coordinata e composta da professionisti che sono contemporaneamente psicologi dello sport e ciclisti agonisti.




Ogni anno nel mondo più di 50.000 ciclisti perdono la vita a causa di incidenti stradali. Un’intera generazione che scompare o non si affaccia alla vita a causa principalmente di impatti con altri veicoli, poiché il dato relativo agli incidenti autonomi è trascurabile.

I costi umani, ma anche quelli economici, sono incalcolabili e non possono più essere accantonati come una inevitabile, per quanto indesiderata, conseguenza di un mondo che si muove principalmente sulla strada. Non solo: ciò crea effetti paradossali, esattamente come in altri campi in cui si intrecciano dinamiche legate alla sicurezza, alla valutazione dei rischi e ai comportamenti.

Il primo paradosso è una sorta di "doppio legame” informazionale: da una parte si spinge, attraverso la consapevolezza di temi come il rispetto dell’ambiente, della natura, della salute individuale e collettiva, a comportamenti che veicolano all’utilizzo di mezzi eco-friendly, come appunto la bicicletta. Dall’altra non si adeguano le strutture e le tecnologie alla progressiva presenza sulla strada di questi utenti. Aumentando il loro numero, senza modificare le condizioni per la loro sicurezza, si creano inevitabilmente condizioni di insicurezza.

Il secondo è relativo all’approccio culturale che pretende di disciplinare i fenomeni restringendo i gradi di libertà su cui gli individui regolano il loro comportamento, creando norme informali. Un esempio di norma formale: "con il rosso non si passa”. Un esempio di norma informale: "se è appena scattato sì”. L’agire sul rispetto della norma, se questa vuole essere rigorosa, implica una forma di controllo altrettanto rigorosa, che risulta impossibile. Ciascuno di noi può verificare, anche nei suoi stessi comportamenti, come (soprattutto nella cultura latino-mediterranea) la norma informale prevalga sistematicamente su quella formale, grazie al fatto che le forme di controllo sono insufficienti.

Queste prime riflessioni, unite alla consapevolezza che le strade, sin dalla loro creazione, hanno lo scopo e sono disegnate per scopi commerciali, e non per il loisir, e che la presenza di utenti differenti che si danno regole differenti non può che creare incomprensioni, portano varie scuole a considerare non solo insufficiente ma paradossalmente dannoso l’approccio che prevede la minimizzazione del fenomeno attraverso l’azione sulla norma, la sua conoscenza e il suo rispetto. Infatti, regolare il proprio comportamento sulla consapevolezza che le norme vengano rispettate e che le regole informali e spontanee che ciascuno crea per se stesso siano in realtà condivise, porta all’invalidamento delle previsioni. Un incidente stradale, non corrisponde all’impatto fra due veicoli, ma all’errata previsione del comportamento di un altro attore sociale, in un ambiente in continuo cambiamento, quasi sempre con ritmi superiori rispetto alla velocità di percezione ed elaborazione dei messaggi.

Come in altri campi, le riflessioni più attuali considerano la sicurezza come insieme di fenomeni socio-tecnici e valutano gli approcci classici come insufficienti, se non – almeno in parte – dannosi.

L’associazione di professionisti PDS – Psicologi dello Sport, ha creato al suo interno un’area che si occupa di sicurezza stradale con l’obiettivo di integrare studi e conoscenze, modelli e strumenti da utilizzare sia nell’attività divulgativa sia nei processi di preparazione agli atleti e ai team. Ha creato un approccio attale che integra competenze che provengono, oltre che dalla pratica quotidiana dei professionisti, quasi tutti atleti praticanti o ex-atleti, dalla medicina del lavoro e la psicologia del traffico, le scienze umane e sociali, oltre che dai comparti tecnologici.

La collaborazione stretta con Treviso MTB ha lo scopo di divulgare tale approccio e di raccogliere e integrare ulteriori sensibilità e conoscenze.

 

ASSOCIAZIONE PDS - PSICOLOGI DELLO SPORT

Via Sant'Andrea 12, 34076 Romans D'Isonzo (GO)

Tel. 347 9347685

email: info@pdspsicologidellosport.it

Area Sport e Psicologia del Traffico:

0437 380239 – 380532

www.pdspsicologidellosport.it

 


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Ultima modifica: 15/12/2018 - 13.06