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MTB CAMPIONATI06/05/2012 - NEWS

ALPAGO TROPY, CON LA VENETO CUP

Una due giorni memorabile a Lamosano, con gli atleti della Veneto Cup nel confronto internazionale.

ALPAGO TROPY, CON LA VENETO CUP

Si è concluso il fine settimana dell’Alpago Trophy, una vera maratona organizzativa, ricca di eventi articolati con gli esperti organizzatori di MTB Alpago, hanno fatto fronte al meglio ad una situazione meteo veramente avversa, portando a termine le manifestazioni programmate con adattamenti di orari e percorso, che hanno consentito a tutte le gare di concludersi regolarmente, e la saggia decisione finale di non esporre i giovanissimi di “Saranno Campioni” alla pioggia battente.

Era cominciata sabato mattina, con il Campionato Italiano team Relay, che ha visto la straordinaria rimonta dall’ultimo al primo posto finale del TX Active Bianchi per la staffetta giovani, il dominio del Torpado Surfing Shop tra gli agonisti, ed un bel podio amatori, con la Caprivesi che si aggiudica nettamente le maglie tricolori davanti a padroni di casa dell’MTB Alpago e al Miane Bike Team.

Nel pomeriggio si “attacca” con la Veneto Cup, categorie amatoriali, gran parte dei protagonisti noti, ma con diversi inserimenti di vaglia per il richiamo dell’evento.

In gara 1, al via master 3 – 4 – 5 – 6+ e Femminili. Pronti via e a menare le danze ci pensa Antonio Tasca (M3), niente di nuovo, l’atleta del Bike Pro Action attacca con decisione, e viaggerà da solo fino all’arrivo. Dietro di lui un deciso Andrea Pendini, che lascia presto la compagnia degli altri master 4, con Flavio Zoppas che sfrutta come sempre al meglio le doti di guida del mezzo sul fondo viscido, ma senza riuscire ad impensierirlo. Coglie così la seconda piazza M4 davanti a Marco Castrignanò, mentre il podio degli M3, dietro a Tasca, viene completato da Michele Bazzanella e Sergio Giuseppin. Su tre giri la prova dei master 5, con Mauro Braidot che arricchisce la giornata della Caprivesi di un’altra affermazione ( e non sarà l’ultima) davanti a un Mario Fabrinetti in serie positiva e ad Aldo Mares. Pronostico rispettato anche tra gli M6, con Fabrizio Stefani che signorilmente regola a meno di un minuto Antonio Fietta, terzo Amedeo Melchiorri. Ancora una protagonista prestigiosa tra le master woman, dove Samira Todone riprende il via dopo aver sostenuto la sua frazione di staffetta poche ore prima, e coglie il secondo successo di giornata, di misura davanti a un’ottima e combattiva Alessandra Teso, terza Maria Elena Mastrolia. Milena Goridan è prima tra le EWS, davanti ad Anna Brandalise, anche lei doppia il secondo posto della mattinata.

Gara 2 vede al via EliteSport, M1 ed M2, prende il largo una coppia formata dal comasco Riccardo Panizza e da Ivan Zulian, con Panizza che staccherà l’atleta della Bike Pro fino ad arrivare solitario in piazza a Lamosano, chiude il podio Andrea Bulfoni anche lui in serie positiva. Si lotta nei master 1, dove Ivan Galante non molla facilmente Ivan Pintarelli che però alla fine ne avrà ragione, dopo qualche bonaria ironia dello speaker sul fatto che tra i primissimi a transitare sotto il traguardo il nome Ivan era in maggioranza assoluta, alle spalle dei due nella categoria si posiziona un costante Alessandro Taufer. Marco Agricola continua la serie di affermazioni nei Master 2, di pochissimo davanti a un tenace Matteo Cimiotti e a Michele Franzin. Domenica è il giorno degli agonisti, e dei veri e propri Internazionali d’Italia.

Prima parte della mattinata dedicata alla Coppa Italia Giovanile, e il tempo non aiuta organizzatori, appassionati e men che meno gli atleti.

Con opportuni aggiustamenti in corso d’opera del percorso e dei giri previsti, le gare però si disputano con regolarità, parte il “mucchio selvaggio” degli Juniores, folto e mai scontato come di consueto a questo livello. Si vedono dei bei numeri nella guida da parte dei migliori, e si impone con determinazione Beltain Schmid del Bike Club Egna, davanti a Gioele Bertolini e Denis Fumarola. I “nostri” saranno meno brillanti del solito, tutti oltre la decima posizione, con il duo stevens Davide Nardei e Federico Nocent a “tenere” di più, qualche posto più indietro Simone Segat e Marco Ticcò.

Internazionale il podio della Open Femminile, con le ragazze che avanzano mescolate al gruppo degli Junior, Vince Yana Belomoina, under ucraina, davanti all’elite americana Mary Macconnelough, terza Serena Calvetti che consolida il primato nella classifica degli internazionali under, davanti alla compagna di squadra Daniela Veronesi anche lei con la maglia del primato tra le elite. Buona la prova di Deborah Soligo, 9° open 5° tra le under, mentre Nicole Tovo non riesce a “scaricare” la sua potenza sul terreno viscido, e si piazza poche posizioni più in là. Ancora un 9° posto per Emily Corazzin tra le Junior, con una condotta di gara accorta, gara vinta dalla valdostana Emilie Collomb, davanti all’ucraina Hordiyuk e a Sara de Leo.

Piove? No – Diluvia. Goccioloni illuminati dal Flash davanti all’obbiettivo della macchina fotografica, e si completa lo schieramento della gara clou della giornata.

Non c’è Michele Casagrande, che poche ore dopo la nostra chiacchierata di venerdì, ha accusato un riacutizzarsi del malanno che aveva signorilmente minimizzato, in seguito alla gran botta di mercoledì 25 aprile. Sembra volesse correre lo stesso, ma medici e buon senso lo hanno consigliato di non partecipare. Partenza “a motoscafo” ma a metà del primo giro la coppia in testa è quella che ci si aspetta, Marco Aurelio Fontana prende decisamente il comando, Gerhard Kerschbaumer lo segue a vista senza osare troppo e staccandosi progressivamente. Alle loro spalle provano a tenere con la consueta grinta i gemelli Braidot, e il gruppo degli elite più rappresentativi, Corti, Alvarez Gutierrez, Longo, Tiberi, Hofer.

La situazione è dinamica, e c’è lotta dietro ai due con distacchi minimi. Il miglior finale lo tira fuori Hofer, arrivando a braccia alzate per la contentezza del terzo posto open, secondo elite, davanti a Corti, ma prima di lui avevano gioito prima Marco Aurelio Fontana, e poi Gerhard Kerschbaumer. Risultato atteso ma niente di scontato in questa prova dell’Alpago, dove i “nostri” più abituali protagonisti avevano veramente poche chanches di farsi largo in un elenco iscritti con tanti nomi importanti. Mirko Tabacchi, fresco vincitore a Farra, si classifica 10° subito dietro a Daniele Braidot, un altro “habituè” del circuito, prova determinata per Marco De Col al primo anno under, con Andrea Dei Tos un paio di posizioni indietro che conserva saldamente il primato di Veneto Cup. Tanti altri sarebbero da menzionare, a cominciare da Marco Ponta attardato nell’ultimo giro da rottura o foratura, Piccoli, Tessaro, Carraro e altri ancora, ma sarebbe un elenco lungo e la dinamica di gara è stata veramente complessa da interpretare.

Dopo il forcing delle ultime settimane un paio di week end dedicati ad altre manifestazioni, e si ricomincia il 29 maggio con il Veloclub Torrebelvicino per l’ottava prova Veneto Cup.


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Ultima modifica: 18/06/2013 - 18.56