La pioggia e il fango non hanno fermato la carica di oltre 1000, dei 1600 iscritti, invece, seppure per una quindicina di minuti ci sono riusciti alcuni degli atleti tesserati Udace, che a causa di una vertenza in corso con la consulta nazionale del ciclismo, si erano trovati a non poter partecipare a pieno titolo nella consueta maniera, con l’escamotage provvisorio della possibilità di correre comunque con tessera giornaliera partendo in fondo allo schieramento.
Legittima, se vogliamo, la protesta, ma trova "messi in mezzo" i ragazzi del Miane bike team diretti da Armando Lana, e lo staff della giuria, con l’unica colpa di applicare circolari e provvedimenti degli organi di riferimento che tutelano anche i concorrenti stessi, e che si sono susseguiti e cambiati continuamente negli ultimissimi giorni (n.b.l’ultimo comunicato era di Venerdì 20 alle ore 15,30). Cose che fanno male al movimento tutto, una “guerra” tra poveri che viene dall’alto, qualcuno le chiama “beghe” politiche, verrebbe da dire: la politica lasciamola fuori dallo sport, ci sarebbe da parlare per ore, ma chiudiamo qui ed entriamo nel vivo della giornata sportiva.
Malgrado la pioggia bisogna aspettare le 10,15 per il via e come da copione davanti a tutti, con la nuova divisa del Miane Bike e in sella alla Mtb il primo cittadino Angela Colmellere a fare da apripista per i primi metri. 43 i Km da percorrere con un dislivello di oltre 1400m. e viste le condizioni del terreno previste oltre le due ore di gara per i primi e sopra le cinque per i meno agonisti. Con il vice presidente Selvestrel alla guida della sua Subaru, risaliamo tutti i punti salienti del percorso.
Il primo stop, dopo i primi 6km nella discesa che porta a Combai, davanti a tutti con grinta e determinazione troviamo il Bergamasco Cattaneo della Fulldynamix , un centinaio di metri e vediamo Mensi del team Scott ,diretto dal pioniere Noris, anche Felderer tiene bene, spuntano le casacche dell’Elettroveneta con il campione Europeo Medvedev e il compagno Nissen (autore di un brillante podio in coppa del mondo) sfilano nell’ordine di secondi un gruppetto di oltre una diecina di atleti l’ultimo a chiudere il portacolori della Forestale Visinelli.
Si parte subito ci portiamo al 14° km località Combai al TV e primo ristoro, attesi alcuni minuti ci troviamo in compagnia di Giovanni Battaglin e Mauro Bettin ci sono tutti i responsabili dei vari team con ruote alla mano per l’assistenza tecnica. Inizia la cavalcata solitaria del Mig Medvedev a circa 40” il compagno di casacca Nissen ex professionista dell’Acqua e Sapone oltre il minuto e trenta transita Ragnoli (3° nella passata edizione) è Felderer subito dietro, quindi Mensi, più staccata la coppia De Bertolis- Deho
Toccata e fuga direzione Campea, visita di dovere giusto per uno spuntino al “Cortivo dei Arsi” appena il tempo per una fetta di pane con saladho e vin bon, mentre lo spiedo all’aperto continua a girare. Le moto da trial annunciano l’imminente transito della testa della corsa, ci spostiamo e già in fondo si nota l’andatura un po’ strana del numero 1, infatti, strano ma vero, manca la sella dal telaio della sua Corratec, abbiamo superato il 26°km e ne mancano 18 ce la farà? Resta il dubbio alle sue spalle il compagno Nissen perde qualche secondo mentre per il podio spunta l’Altotesino Felderer della Fulldynamix.
Neppure il tempo di salutare si parte per il “muro” di fontana Arnera, uno strappo di tipo Fiammingo come nelle corse del nord, 1 km con punta max del 20% ,tra due ali di folla il campione Europeo Medvedev, mette in mostra la sua classe, come un grimpeur d’altri tempi, aggredisce la rampa di cemento, non abbiamo tempo materiale per aspettare il grosso degli amatori, troviamo il campione Italiano di ciclocross Zoppas appiedato da una foratura che procede a piedi, ci comunicano che la stessa sorte è toccata al Bergamasco Cattaneo autore di una partenza a razzo ( forse voleva colpire il Mig?), un abbraccio ad un personaggio di spessore come Michele Teso, sempre presente ad incitare tutti i biker e soprattutto il gruppo Pedali di Marca.
Siamo giunti al 34°km, ne mancano una diecina, via al traguardo, ci aspetta Malfer attento ad immortalare ogni evento e ogni battuta, subito la domanda d’obbligo riguardante la mancanza del sellino sulla bici del battistrada, rispondo quasi a tono, “ anche le moto da trial non usano il sellino, il campione Europeo oggi sembrava una moto da trial".
Dopo 2h e 5 minuti, eccolo, sembra irriconoscibile, Medvedev centra il terzo risultato utile stagionale e dopo l’esperienza del 2010, si riconferma per la seconda Prosecchissima. Una ventina di secondi ed ecco il compagno di scuderia, l’ex proff. Nissen felicissimo di questa accoppiata Elettroveneta, ora dopo tre secondi posti il suo obbiettivo la vittoria. A completare il podio Felderer soddisfatto del risultato consapevole della supremazia del vincitore. Per concludere da segnalare il “ritorno” di Deho che dopo aver staccato De Bertolis,nel finale, passa pure Ragnoli ottimo quinto, amaro in bocca per il vincitore della passata edizione che deve concludere con il cambio bloccato impedendo in alcuni tratti del finale di rimanere in bici.
Un sbirciata pure ai più giovani oggi erano gli Junior e il podio vede due atleti per il Victoria bike oro e argento per la coppia Camilli- Segat e ancora un bronzo per l’ottimo Rech del club Gaerne. La femminile un pò come gli amatori non siamo stati in grado di seguirli quindi vi lasciamo alle classifiche sulle varie testate mediatiche.
Non è stata una giornata facile, sia per il Miane bike che per gli atleti, è stata una festa a metà, solo il brutto tempo ha condizionato la macchina organizzativa di un gruppo unico, di cui sicuramente la provincia della Marca può andare fiera, tanti possono imparare da questo team che promette già novità dalla prossima edizione. Prima di tornare verso la pianura Lagunare un abbraccio ad un primo cittadino davvero unico, adesso però pensandoci bene c’era pure il sindaco di Valdobbiadene, che sia di buon auspicio per la prossima edizione?
Vedremo, non mi resta che ringraziare tutto lo staff per l’accoglienza, da ricordare che il sabato di scena la prima prova del trofeo Pinocchio dove circa 150 ragazzini si sono cimentati per l’evento denominato Prosecchina un aperitivo per il grande evento, comunque è stato un successo, bravi ragazzi :tenete duro siete rimasti in pochi.
Luciano Martellozzo