Non ha avuto rivali Rafael Visinelli in occasione della prova conclusiva del Trofeo Triveneto di ciclocross svoltasi sul tracciato che fra dodici mesi assegnerà i titoli di campione nazionale.
Come si dice in gergo ciclistico il nostro rappresentante ha fatto la corsa dell’anno: perfetta dall’inizio alla fine. Nessuna sbavatura ma soprattutto una condizione incredibile (arrivata purtroppo in ritardo), gli hanno permesso di piegare gli avversari che da metà gara in poi l’ hanno visto allontanarsi senza possibilità di riaggancio.
La sua è stata una stagione di alti e bassi ma in quest’occasione non ha lasciato dubbi: su un percorso filante dove non bisognava guidare il mezzo ma spingere sui pedali, lungo un tratto in ascesa Rafael è rimasto in piedi per una progressione che Marco Ponta e Mirko Tabacchi (nell’ordine sui gradini del podio), non hanno retto: si sono seduti e si sono letteralmente piantati.
Grande prestazione per lui anche se per un punto Martin perse la cappa: nella classifica finale del Trofeo proprio per quel punto ho mantenuto la leadership sul mio compagno di squadra.
Personalmente domenica non sono andato un granché e questo è un piccolo rammarico per l’ultima gara che ho disputato nella categoria open. Ho concluso al decimo posto assoluto (quinto elite) dopo un’ora di……… ricordi. In gara ero molto stanco quindi ho perso subito le ruote dei primi ed ho avuto modo di passare in rassegna buona parte della mia vita a cavallo di una bicicletta: tanti pensieri ma soprattutto l’affetto del pubblico e la stima ricevuta dagli altri atleti mi hanno consegnato la stampa di una giornata indimenticabile.
E’ stata una festa inoltrata fino a sera ed ora, punto e a capo. Durante la presentazione del team 2012 dello scorso 17 gennaio ero stato nominato ufficialmente tecnico della squadra quindi posso affermare che la mia vita sta cambiando nel segno della continuità in quanto pedalerò con le gambe dei miei “allievi”. Ad essere onesto questi sono giorni davvero particolari. Metaforicamente mi sento come un vulcano in piena, ho molte idee su come proseguire nei panni di direttore sportivo a tempo pieno e la fine di un’avventura che coincide con l’inizio di un’altra porta stimoli e voglia di ripartire al più presto. La speranza però è che il vulcano non erutti perché agire guidati dalle emozioni può portare ad errori di valutazione. Come si dice in questi casi, calma e sangue freddo.
Nel frattempo mancano pochi giorni al Campionato del Mondo di specialità dove, in rappresentanza del G. S. Forestale – FRW, saranno presenti i gemelli Luca e Daniele Braidot che domenica scorsa sono finiti 17° (Luca) in Coppa del Mondo ad Hooghereide (Olanda) e 3° under 23 (Daniele) a Vittorio Veneto, complice un dazio per due forature subite in gara.
E per il mondiale, forza azzurri!