Vittoria di squadra domenica 16 ottobre presso l'Oasi Campagnola a Mareno di Piave (Tv) con Luca Braidot e Rafael Visinelli capaci di mettere nel sacco un Thomas Paccagnella in gran giornata ma incapace di rispondere fin sul traguardo ai continui attacchi dei due bianco – verdi che scattando ora uno ora l'altro l'hanno fiaccato: primo Luca involatosi al penultimo giro e terzo Rafael (secondo nella categoria elite) che ha subito nel finale un doppio inconveniente meccanico.
Domenica 23 ottobre a Villa Lagarina (Tn) un altro nero - verde (questo il colore delle nostre divise invernali) ha vestito i panni del protagonista rovinando la festa al beniamino di casa Martino Fruet, laureatosi comunque Campione Triveneto elite. Il forestale risponde al nome di Nicholas Pettinà. E chi è?
Questa domanda qualcuno se l'è già posta magari due domeniche or sono quando il ragazzo ha vestito per la prima volta i colori della nostra società e questa è l'occasione giusta per presentarlo ufficialmente. Sconosciuto o quasi nella disciplina del ciclocross si è già messo in bella evidenza nella mountain bike dov'è giunto 14° all'ultimo campionato del mondo cross country (pur avendo alle spalle pochi anni di attività agonistica).
E' giovane, classe '91 come Braidot e Kerschbaumer, saprà farsi valere e lo ha dimostrato in quest'occasione, correndo da veterano e non come un novellino alla terza apparizione. Partito subito davanti, ha condotto le fila in compagnia di Fruet e Nicolas Samparisi fino a metà gara, poi in coppia con Martino Fruet fino all'errore di quest'ultimo nel terz' ultimo giro: ha sbagliato traiettoria in curva finendo sulle fettuccine che delimitano il tracciato ed ha dato il LA a Nicholas che guadagnati trenta metri o poco più non ha mollato di un centimetro tagliando il traguardo con lo stesso vantaggio.
Il duello finale è stato appassionante con i due contendenti impegnati al massimo su un tracciato che l'organizzatore Paolo Garniga ha reso molto severo; la pianura lasciava parecchio spazio alla collina e se il giovane apprendista si esprimeva meglio nei tratti in salita, pagava dazio sul tecnico al confronto del funambolo Fruet.
Il nostro alfiere non brilla ancora nel “portare” la bicicletta ma diamogli un po' di tempo per studiare e passerà tutti gli esami entrando nella cerchia dei forti che ci faranno sperare in grandi risultati a livello internazionale.
Per concludere un appunto: sabato 15 ottobre ho superato l'esame e sono diventato direttore sportivo di terzo livello (questo è anche uno dei motivi per i quali nell'ultimo periodo mi sono fatto sentire poco). Al momento mi trovo ancora in gara con il numero sulla schiena (nella competizione vinta da Nicholas sono giunto secondo elite) ma tra breve seguirò le corse da bordo pista e....... come si comanda ad un quartetto di atleti che hanno già un curriculum migliore del mio?
E' una bella sfida che accetto volentieri, al prossimo anno il verdetto.