Tutto potevamo aspettarci, ma che una
delle poche gare Internazionali UCI marathon italiane, alzasse bandiera bianca
no. A quanto pare la questione non è
legata ne’ alle difficoltà economiche ne’ per la difficoltà di reperire
personale.
"Da trent’anni
organizziamo gare sui Colli Euganei, proprio per questo ci vengono
riconosciuti esperienza, conoscenza,
rispetto per il territorio, dei proprietari dei fondi e delle Aziende operanti nei
Colli Euganei. Abbiamo sempre organizzato solo ed esclusivamente per il bene
del nostro territorio e dello sport, senza interessarci del colore politico
delle Amministrazioni coinvolte. E’ ovvio che organizzando, specie ultimamente,
eventi definiti "mastodontici” dai Giudici Internazionali UCI, la costruzione
di un ottimo rapporto con chi rappresenta le Amministrazioni Comunali, sia alla
base del raggiungimento di un grande risultato organizzativo; però non abbiamo
tenuto conto di essere in Italia e che qualsiasi cosa debba passare per le
questioni di ideologia politica, con le
amministrazioni che spesso badano solo a queste, senza tener conto che certe
questioni vanno contrasto con il bene del territorio e con gli effetti positivi
che ricadono sulle attività operanti nello stesso.
Poiché la
nostra Associazione Sportiva ha sempre organizzato nel territorio, mettendoci
"anima e core”, perdendo tempo e rimettendoci anche dal punto di vista
economico, di fronte ad alcune richieste inopportune da parte del Comune di
Monselice e dopo aver chiarito in maniera "ufficiale” la Nostra posizione,
abbiamo deciso di non continuare, in quanto se noi dobbiamo sacrificarci per il
territorio, chiediamo che almeno dall’ altra parte vi sia un sentimento di
rispetto e collaborazione, non di sospetto e mancanza di fiducia.
I COLLI
EUGANEI PERDONO IL CAMPIONATO ITALIANO
Monselice in
Rosa è stata la prima gara di MTB organizzata in Italia in era Covid grazie
alla caparbietà dell’ ex Sindaco Giorgia Bedin, abbiamo organizzato per due
anni una UCI Internazionale per dimostrare la capacità del nostro staff di
organizzare grandi eventi e dopo aver sottoposto la richiesta alla Federazione
Ciclistica Italiana, avvallata sempre dall’ Amministrazione Bedin, per riuscire
a portare a Monselice il Campionato Italiano Marathon; dopo sei anni, tale Campionato è stato
assegnato in Veneto, sui Colli Euganei per il 2028, prima a Castro in Puglia
nel 2027, a Sambuca in Sicilia per il 2029
Un evento che
avrebbe portato a Monselice e sui Colli Euganei centinaia e centinaia di
appassionati da tutta Italia ed una grandissima visibilità per tutto il
territorio, grazie agli innumerevoli "media” nazionali e internazionali che
sarebbero intervenuti per l’evento. Un’ occasione persa!!!
Poiché da
quest’anno l’ ASD Atheste Bike ha avviato il nuovo progetto a Gallio (VI) con
la Gallio Marathon 7 Comuni MTB, dopo i dovuti passaggi col l’Amministrazione
Comunale del comune vicentino e la Federazione Ciclistica Italiana, il test
event 2027 ed il conseguente Campionato Italiano Marathon 2028, verranno
organizzati proprio li, dove il nostro staff e la nostra organizzazione sono
stati accolti dal Comune e dai cittadini, a braccia aperte.
Giriamo tutta
Italia, grazie alle nostre attività con la mtb, abbiamo contatti diretti con
gli Amministratori e i Sindaci di tutte le regioni Italiane, per questo, tastando il polso a tutti, alziamo
le braccia col dispiacere, a livello generale, di confermare che la "Bassa
Padovana” non è più solo una zona geografica, ma una mentalità dilagante nel
nostro territorio, dedita allo stallo e alla mancata visione del futuro.
Come diciamo
noi ciclisti, la ruota gira e la valvola prima o poi ripassa per lo stesso
punto…basta saper aspettare!!”
Questa la
dichiarazione di Gianluca Barbieri, organizzatore della Monselice in Rosa MTB
COMUNICATO
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